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Nome: Antonio Merciai
Nato in settembre a Napoli, ha sviluppato il senso della composizione figurativa nel campo della pubblicità e del ritratto nella sua città oltre che a Vienna, Wetzlar e Berlino. Opera da professionista dell'immagine dal 1977 e dal 1984 la produzione televisiva diventa un ulteriore strumento di espressione della sua creatività. Free-lance da sempre, ha affinato la sua esperienza con reportage dalla Russia dove ha collaborato con le redazioni televisive delle principali emittenti russe ed ucraine. Amante della buona cucina e, naturalmente, del proprio lavoro. Il progetto "Napoli, donna e…femmina" nasce nel 1985 dalla consapevolezza e dalla convinzione che Napoli è città, pur con i suoi enormi problemi, riconducibili ai ricordi storici e sociali e che sembrano trasparire dal grigiore di parte dei suoi monumenti o edifici del passato. "Napoli, donna e…femmina" ha la necessità di comunicare e fare arte in una metropoli che ha bisogno di esprimersi culturalmente, con la certezza che anche in questo campo possa imporsi o, perlomeno, essere presente. Perché "Napoli, donna e…femmina"? La sirena Partenope diede il nome alla città e da sempre Napoli è donna ed è femmina. Donna nel suo modo di porsi, di farsi bella, femmina nell'ammaliarti e nel suo modo di tradire. Starle vicino è come stare accanto a una donna, accanto a una femmina, un rapporto tormentato e possessivo, ma vale la pena essere preso dalla tormenta e accettarne la possessività per entrare in lei e farne uscire il calore, il colore e la forza che si nascondono nell'apparente scuro, freddo, sopito vulcano. Alevtina Samojlenco

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martedì, 02 gennaio 2007

Martedì 24 marzo 2004 Marzio Di Mezza inviava una mail:Da la Pravda di domani:Tragicamente scomparso Antonio Merciai, storico cameraman napoletano.E' andato via in silenzio.Anche questa volta; per il suo ultimo viaggio, ha scelto la discrezione.Lui che ha girato il mondo per fermare nel suo obiettivo le immagini che aveva in mente prima ancora di partire, s'è portato via quel mosaico di suggestioni e di colori, di zoom e panorami, di donne che non sono mai mancate nella sua vita:una vita breve e povera.Povera come lui negli ultimi tempi, precario presso una importante emittente televisiva della Campania, da anni in attesa di poter svoltare, speranzoso di poter regalare un sogno, un miracolo - il miracolo italiano - alla sua compagna e alla sua potenziale suocera. Ma Antonio non ce l'ha fatta.Un pezzo alla volta il suo poderoso fisico ha ceduto.Prima l'atrofizzazione scrotale del glande, poi la perdita di funzionalità della cistifellea, allo spappolamento del fegato con complicazioni muscolari agli arti.Quegli stessi arti inferiori che lo avevano portato in giro per il mondo, ieri, mentre gli amici commossi assistevano alla cerimonia, lo hanno portato fino al vicino cimitero di Poggioreale.Sì, a piedi, tragicomicamente imitando Totò, perchè con lui la vita è stata cinica fino alla fine. Lo ricorderemo con il sorriso, cosa che, in verità, ha fatto molto di rado. Ciao Antonio.

 


postato da: clictoclip alle ore 15:18 | link | commenti
categorie: amici miei

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