Martedì 24 marzo 2004 Marzio Di Mezza inviava una mail:Da la Pravda di domani:Tragicamente scomparso Antonio Merciai, storico cameraman napoletano.E' andato via in silenzio.Anche questa volta; per il suo ultimo viaggio, ha scelto la discrezione.Lui che ha girato il mondo per fermare nel suo obiettivo le immagini che aveva in mente prima ancora di partire, s'è portato via quel mosaico di suggestioni e di colori, di zoom e panorami, di donne che non sono mai mancate nella sua vita:una vita breve e povera.Povera come lui negli ultimi tempi, precario presso una importante emittente televisiva della Campania, da anni in attesa di poter svoltare, speranzoso di poter regalare un sogno, un miracolo - il miracolo italiano - alla sua compagna e alla sua potenziale suocera. Ma Antonio non ce l'ha fatta.Un pezzo alla volta il suo poderoso fisico ha ceduto.Prima l'atrofizzazione scrotale del glande, poi la perdita di funzionalità della cistifellea, allo spappolamento del fegato con complicazioni muscolari agli arti.Quegli stessi arti inferiori che lo avevano portato in giro per il mondo, ieri, mentre gli amici commossi assistevano alla cerimonia, lo hanno portato fino al vicino cimitero di Poggioreale.Sì, a piedi, tragicomicamente imitando Totò, perchè con lui la vita è stata cinica fino alla fine. Lo ricorderemo con il sorriso, cosa che, in verità, ha fatto molto di rado. Ciao Antonio.
