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Utente: clictoclip
Nome: Antonio Merciai
Nato in settembre a Napoli, ha sviluppato il senso della composizione figurativa nel campo della pubblicità e del ritratto nella sua città oltre che a Vienna, Wetzlar e Berlino. Opera da professionista dell'immagine dal 1977 e dal 1984 la produzione televisiva diventa un ulteriore strumento di espressione della sua creatività. Free-lance da sempre, ha affinato la sua esperienza con reportage dalla Russia dove ha collaborato con le redazioni televisive delle principali emittenti russe ed ucraine. Amante della buona cucina e, naturalmente, del proprio lavoro. Il progetto "Napoli, donna e…femmina" nasce nel 1985 dalla consapevolezza e dalla convinzione che Napoli è città, pur con i suoi enormi problemi, riconducibili ai ricordi storici e sociali e che sembrano trasparire dal grigiore di parte dei suoi monumenti o edifici del passato. "Napoli, donna e…femmina" ha la necessità di comunicare e fare arte in una metropoli che ha bisogno di esprimersi culturalmente, con la certezza che anche in questo campo possa imporsi o, perlomeno, essere presente. Perché "Napoli, donna e…femmina"? La sirena Partenope diede il nome alla città e da sempre Napoli è donna ed è femmina. Donna nel suo modo di porsi, di farsi bella, femmina nell'ammaliarti e nel suo modo di tradire. Starle vicino è come stare accanto a una donna, accanto a una femmina, un rapporto tormentato e possessivo, ma vale la pena essere preso dalla tormenta e accettarne la possessività per entrare in lei e farne uscire il calore, il colore e la forza che si nascondono nell'apparente scuro, freddo, sopito vulcano. Alevtina Samojlenco

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lunedì, 09 marzo 2009

Ma questa crisi, almeno qui da noi, sarà reale? Mi sa tanto che in molti casi sia un paravento dietro cui nascondere scelte sbagliate e investimenti a cuor leggero operati da manager, solo di nome ma non di fatto, dal guadagno facile di cui pagheranno le conseguenze solo i più deboli perdendo il posto di lavoro e...i politici stanno a guardare!


postato da: clictoclip alle ore 11:01 | link | commenti
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martedì, 03 marzo 2009

Solo oggi mi sono reso conto che il tempo passa inesorabile.Talvolta è anche crudele, ti sottopone a prove che credi impossibili, ti frappone ostacoli insormontabili ma...è il mio tempo e da sempre combatto e nulla mi fermerà e ne sono felice perchè è la mia vita.


postato da: clictoclip alle ore 08:46 | link | commenti
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mercoledì, 03 gennaio 2007

Per chi non lo sapesse Amici Miei è il blog nato per dare una immagine colorita del pool di lavoro di un gruppo di amici che lavorano nella stessa azienda, che amano il loro lavoro e si divertono a lavorare dando il meglio in tutte le situazioni.

postato da: clictoclip alle ore 08:27 | link | commenti (2)
categorie: amici miei
martedì, 02 gennaio 2007

"...e solo in silenzio poteva andare via:pensate al fragoroso botto di un peto che avrebbe avviluppato come in una soporifera nube tossica i convenuti portandoli seco con discrezione.Lui sì aveva girato il mondo e continuerà a farlo anche all'altro mondo rientrando a suo piacimento e a sorpresa nel mondo degli stolti lasciando tracce visibili e olezzose di se nelle immediate vicinanze di amici e non.Ora il suo obiettivo si sofferma con maggiore cura a comporre i mosaici di chi lo ha seguito,ammorbato e scassato.Il miracolo italiano è già stato regalato...reale e tangibile non come sogno.Il suo fisico minato e scarrupato ha detto la sua fino all'ultimo consapevole che dall'altra parte, nell'altra dimensione lo stavano aspettando gioie e sollazzi ancor più coinvolgenti.Potreste dire lo stesso voi che vi illudete di conquistare, dominare e girovagare solo con la favella?Si è menzionato Totò, ricordiamo anche Eduardo, Questi Fantasmi e verrebbe quasi da dire:"qui rido io" di scarpettiana memoria, i fantasmi esistono e presto ve ne accorgerete come già hanno avuto modo di provare all'associazione ex fotografi prostatici in congedo che per non aver provveduto a collette e contributi vari sono ancora alle prese con commercialisti, fiscalisti e finanzieri vari." questa la mia risposta dall'aldilà.


postato da: clictoclip alle ore 15:52 | link | commenti
categorie: amici miei

Subito si fece sentire l'esimio Maestro che si unì al coro di condoglianze scrivendo:"Da poche ore ho appreso dal mio sito la funesta notizia della scomparsa di Antony Merciai.Sono scosso, molto scosso pensando alla sua tenera età.Ha dato moltoal panorama delle tv napoletane e proprio nel momento in cui stava ottenendo il massimo (l'assunzione) un angioletto lo ha portato a fare i palinsesti nel cielo.Ci mancherà il tuo modo elefantesco di camminare, il tuo modo agreste di parlare, il tuo mondo bucolico di trattare gli amici, in fondo ci mancherai.Addio palla di stocco il tuo giovane amico gigi."


postato da: clictoclip alle ore 15:46 | link | commenti
categorie: amici miei

Martedì 24 marzo 2004 Marzio Di Mezza inviava una mail:Da la Pravda di domani:Tragicamente scomparso Antonio Merciai, storico cameraman napoletano.E' andato via in silenzio.Anche questa volta; per il suo ultimo viaggio, ha scelto la discrezione.Lui che ha girato il mondo per fermare nel suo obiettivo le immagini che aveva in mente prima ancora di partire, s'è portato via quel mosaico di suggestioni e di colori, di zoom e panorami, di donne che non sono mai mancate nella sua vita:una vita breve e povera.Povera come lui negli ultimi tempi, precario presso una importante emittente televisiva della Campania, da anni in attesa di poter svoltare, speranzoso di poter regalare un sogno, un miracolo - il miracolo italiano - alla sua compagna e alla sua potenziale suocera. Ma Antonio non ce l'ha fatta.Un pezzo alla volta il suo poderoso fisico ha ceduto.Prima l'atrofizzazione scrotale del glande, poi la perdita di funzionalità della cistifellea, allo spappolamento del fegato con complicazioni muscolari agli arti.Quegli stessi arti inferiori che lo avevano portato in giro per il mondo, ieri, mentre gli amici commossi assistevano alla cerimonia, lo hanno portato fino al vicino cimitero di Poggioreale.Sì, a piedi, tragicomicamente imitando Totò, perchè con lui la vita è stata cinica fino alla fine. Lo ricorderemo con il sorriso, cosa che, in verità, ha fatto molto di rado. Ciao Antonio.

 


postato da: clictoclip alle ore 15:18 | link | commenti
categorie: amici miei
giovedì, 28 dicembre 2006

IL LAVORO CHE VOGLIO.
Sentite un po’ le vicende reali (ve ne ho dato un’accenno qualche giorno fa) accadute a un mio carissimo amico, ma che potrebbero essere le vicissitudini di ordinaria quotidianità di uno qualsiasi di noi che appartiene alla schiera di non eletti e faticano per sbarcare il lunario in questa nostra società cosiddetta moderna.
Giuseppe mi dice sai…forse neanche Alice nel suo mondo di meraviglie riesce a trovare o a svolgere un lavoro così come vorrebbe, un lavoro adeguato alle sue capacità professionali, forse equiparato al suo titolo di studio o magari da esercitare così come la sua laurea richiederebbe!
Sarebbe bello…ma la realtà è un’altra, bisogna adeguarsi e prendere al volo quello che ti danno.
Non ti piace…pazienza, alla fine del mese tutti dobbiamo pagare il fitto o il mutuo.
A me sarebbe piaciuto poter fare il grande fotografo o il regista, sono consapevole di avere talento ed esperienza professionale a vagonate, consentitemi l’essere presuntuoso all’ennesima potenza ne ho i c. pieni di gente che non vale un c…e si ritrova sui circuiti nazionali e internazionali osannati da critici solo per avere denari da sperperare, perché ci pensa paparino o mammina o per una semplice e proficua apertura di cosce.
Non sono divenuto ciò che desideravo anzi volevo!
Da giovane mi dicevano che era presto, le aziende dicevano non ha esperienza, fra qualche anno… vedrà.
Alcuni anni sono trascorsi, le persone che mi avevano detto…vedrà fra qualche anno…mi hanno spiegato, sì ora è un vero esperto ma purtroppo adesso è troppo vecchio.
Ho messo in gioco quel po’ che avevo raggranellato con lavori sottopagati e spesso firmati da altri…ci hanno pensato la burocrazia, il fisco e le istituzioni a farmi fare qualche passo, sì ma indietro…il piccolo capitale, che parolone, l’ho investito fidandomi di loro, delle loro leggi e disposizioni a favore delle piccole fantasie della gente comune: sono diventati i miei soci di maggioranza.
In realtà quelle situazioni (le leggi speciali, le varie disposizioni a favore delle piccole e medie imprese,etc) sono studiate in alto per dare corpo al divertimento di chi è già protagonista da sempre.
Conclusione sto pagando mensilmente e a tasso d’interesse che rasenta quasi l’u. un debito di svariate migliaia di euro verso uno degli istituti preposti all’esazione di tributi e gabelle varie che, guarda caso, annovera fra la dirigenza, in proprio o rappresentati da parenti e amici, alcuni dei tanti potenti del nostro benevolo regime democratico.
Oggi l’unica entità che crede nel mio talento e nelle mie competenze professionali è una Camera di Consiglio composta da tre Magistrati che, al termine della causa civile del mio divorzio decide:…Tuttavia, in considerazione della presumibile capacità del Sig.Giuseppe di produrre ricchezza maggiore dei redditi dichiarati, in considerazione della sua competenza professionale, che può essere impiegata utilmente in attività collaterali privatamente svolte…può dare più del dovuto , questa è la conclusione a cui si è giunti (ve ne ho dato un’accenno qualche giorno fa).
Una condanna, diciamo così basata sul fatto esclusivo di immaginare, pensare, presumere che…
Immagina, se la stessa Camera di Consiglio avesse dovuto decidere di un reato penale che so un omicidio, io credo, penso, anzi, presumo che concluderebbero…Tuttavia, in considerazione della presumibile capacità del Sig.Pinco Pallino di essere ufficialmente un delinquente, in considerazione della sua competenza professionale di delinquere, che può essere impiegata utilmente in attività collaterali privatamente svolte…riterrebbe che il Sig.Pinco Pallino è l’omicida.

postato da: clictoclip alle ore 11:28 | link | commenti (1)
categorie: lavoro e societĂ 

Giro di vite contro i prepotenti in auto, ora rischiano il carcere
Roma, 27 dic . (Adnkronos/Ign) - Giro di vite nei confronti di chi usa prepotenza alla guida dell'auto. La Corte di Cassazione ha infatti stabilito che tagliare la strada costituisce una vera e propria violenza privata punibile perfino con la reclusione. In questo modo la quinta Sezione penale (sentenza 42276) ha reso definitiva la condanna a 15 giorni di reclusione per il reato di violenza privata a Sandro T., un 46enne di Udine che in autostrada si era messo a fare l'arrogante alla guida della sua Porsche, tagliando la strada a un altro conducente, Maurizio B., costretto a brusche frenate. Secondo la Suprema Corte, che ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'automobilista udinese, configura violenza privata ''la condotta del conducente di autoveicolo, il quale compia deliberatamente manovre insidiose al fine di interferire con la condotta di guida di altro utente della strada, realizzando così una privazione della libertà di determinazione e di azione della persona offesa''. Sandro T. è stato inoltre condannato a una multa di 300 euro per ingiuria per aver fatto anche un gestaccio con il dito medio della mano all'altro automobilista. Già la Corte d'Appello di Trieste, nel novembre 2005, aveva condannato a 15 giorni di reclusione per violenza privata e alla multa per ingiuria il conducente della Porsche perché, in autostrada, mentre Maurizio B. ''stava compiendo manovra di sorpasso sopraggiungeva la Porsche che lampeggiava per ottenere strada''. ''Rientrava a destra - si legge ancora nella sentenza - e la Porsche lo superava e rientrava anch'essa bruscamente, tagliandogli la strada e frenando repentinamente, così da costringerlo a frenata di emergenza per evitare il tamponamento''. La Porsche proseguiva quindi ''alla modesta velocità di 50-60 chilometri orari e l'altro automobilista decideva di sorpassarla ma iniziata la manovra, la Porsche riaccelerava e si riportava sulla corsia di sorpasso, tagliandogli di nuovo la strada e costringendolo ancora a brusca frenata e al rientro a destra''. A quel punto l'altro automobilista suonava il clacson e a questo punto il guidatore della Porsche alzava il dito medio, cominciando a zigzagare in tutte le corsie per parecchi chilometri. Un caso di prepotenza automobilistica finito davanti alla magistratura che ha deciso di usare mano pesante per scoraggiare questi comportamenti. E oggi la conferma da parte della Cassazione che ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'automobilista prepotente condannato pure al pagamento di 500 euro alla cassa delle ammende.”

SI POTRA’ MAI APPLICARE A BUONA PARTE DEGLI AUTOMOBILISTI NAPOLETANI?

postato da: clictoclip alle ore 10:38 | link | commenti
categorie: strafottenza
venerdì, 08 dicembre 2006

Lo sapevate che è possibile subire una sentenza ed essere obbligati a corrispondere un tot a qualcuno solo “in considerazione della presumibile capacità del Sig. Caio Sempronio di produrre ricchezza maggiore dei redditi dichiarati,in considerazione della sua competenza in un particolare settore, che può essere impiegata utilmente in attività collaterali privatamente svolte…”?Provare per credere!

postato da: clictoclip alle ore 09:45 | link | commenti (1)
categorie: diritti e doveri
domenica, 26 novembre 2006

In mattinata sono andato un pò in giro...ho notato qualcosa di nuovo nelle strade, ma sì è domenica.No c'era dell'altro...ops...ci sono..ma guarda un pò ad ogni angolo che va da Fuorigrotta al centro pattuglie di varie forze dell'ordine, tutte con auto e moto nuove fiammanti e con divise tirate a lucido.Cosa è accaduto...non vedevo da tempo tanto fervore di servizio d'ordine,poi ho ricordato:nella nostra città è arrivato il Presidente che ha dato la "scossa".Che durata avrà la scossa,riuscirà a trasmormarsi nel darsi almeno una mossa a partire dal 29 novembre, quando lui, il Presidente sarà andato via da Napoli?Rivedrò le stessa scena di stamattina o si pensa di risolvere il tutto spostando gli autobus degli stranieri anzi extracomunitari come siamo abituati a sentirli chiamare,tra l'altro fra le prime forze lavoro non solo della nostra città, dalla zona portuale alle periferie ghettizzate di Ponticelli in modo che almeno l'immagine sia salva un pò come il cafone d'altri tempi che per andare in città indossava l'abito buono della festa senza però essersi lavato?Signor Presidente la prossima volta improvvisi faccia una gita fai da te e vada in incognito nelle città del belpaese e tocchi con mano quello che lei già sa del resto son passati solo pochi decenni dal...1947,laurea in Giurisprudenza con una tesi di economia politica dal titolo: "Il mancato sviluppo industriale del Mezzogiorno dopo l'unità e la legge speciale per Napoli del 1904"...ricorda?

postato da: clictoclip alle ore 16:32 | link | commenti
categorie: diritti e doveri